Si tratta né più né meno dello stile di alcune fashion doll molto famose che, guarda caso, sono state commercializzate proprio con il nome di Bratz!
Non so se ve ne siete accorti, ma da qualche settimana sui social si parla di un certo stile “brat” contrapposto a un altro stile detto “demure”.
La faccenda mi ha incuriosita e ho approfondito.
Nella lingua inglese “brat” è un sostantivo che significa “moccioso”, “ragazzo viziato”; spesso è riferito anche alle ragazze col significato di “ragazza impertinente”, “ragazza maleducata”, “ragazzaccia”.
Questa parola nei mesi scorsi è diventata virale dopo l’uscita dell’album “brat” della cantautrice britannica Charli XCX e insieme ad essa è diventato virale anche il color verde lime utilizzato nello sfondo della copertina dell’album.
“Brat” si ricollega a un’estetica sfrontata e “stilosa nella sua dozzinalità” secondo le parole di un articolo sull’argomento pubblicato da “il Post” il 24 luglio scorso.
Si tratta né più né meno dello stile di alcune fashion doll molto famose che, guarda caso, sono state commercializzate proprio con il nome di Bratz!

Durante l’estate, mentre il gusto “brat” prendeva sempre più piede, un altro termine è diventato a sua volta virale, in questo caso grazie a un video pubblicato su TikTok della creator statunitense Jools Lebron. La creator, pronta per andare a lavoro, si presentava con un trucco marcato e una lunga chioma bionda con due treccine sulla fronte. In modo palesemente ironico, nel video, definiva il suo stile molto “demure”.
“Demure”, parola inglese un po’ in disuso, significa “pudico”, “riservato”.
Diametralmente opposta allo stile “brat”, l’estetica “demure” è sobria e discreta, può essere elegante e sofisticata ma mai appariscente.

A questo proposito mi fa piacere segnalare il progetto “Tree Change Dolls” dell’artista australiana Sonia Singh https://lnkd.in/dFpwAtF8
Sostanzialmente l’artista, con l’intento primario di dare nuova vita a bambole usate, attua un’operazione di “debrattizzazione” delle fashion dolls : rimuove la colorazione di occhi, sopracciglia e labbra dal volto delle bambole per poi ridipingere il viso con uno stile più delicato. Allo stesso tempo si sbarazza di top aderenti, pellicce e occhiali da sole e li sostituisce con morbidi maglioncini realizzati a mano. Elimina zeppe e plateau e modella al loro posto semplici scarponcini.
Per finire, pettina le lunghe chiome e le raccoglie in graziose trecce e codini.
Non sono certa che il nuovo stile acquisito da queste bambole si possa definire “demure” ma certamente è molto pudico. Andate a dare un’occhiata!
In questo mio post invece potete ammirare le immagini di due bambole generate da me negli scorsi giorni con l’utilizzo Adobe Fireflt e Photoshop. Sono stati necessari molti passaggi e tanta pazienza ma sono soddisfatta. Che ne dite, rispecchiano i due stili?
Diametralmente opposta allo stile “brat”, l’estetica “demure” è sobria e discreta, può essere elegante e sofisticata ma mai appariscente.
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